I flavonoidi sono sostanze presenti in grandi quantità nel mondo vegetale, in grado di svolgere una serie di attività biologiche, alcune delle quale di grande importanza anche per l’organismo umano. Tra questi, c’è la quercetina, uno dei flavonoidi più noti e più abbondanti in frutta e verdura, che è recentemente stata oggetto di osservazioni scientifiche per studiarne nuove funzionalità.

Lo studio è stato condotto dall’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Cosenza con un gruppo di ricercatori di Saragozza e Madrid. I risultati sono stati pubblicati su International Journal of Biological Macromolecules.

Nel comunicato stampa emesso proprio dal CNR, il ricercatore Dottor Bruno Rizzuti ha affermato che “test in vitro hanno dimostrato che la quercetina è la più attiva tra 150 molecole candidate. La quercetina – continua Rizzuto – ha una serie di proprietà originali e interessanti dal punto di vista farmacologico: è presente in abbondanza in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio ed è nota per le sue numerose proprietà biologiche. Sono note anche le sue proprietà farmacocinetiche ed è ottimamente tollerata dall’uomo”.

Un’altra ricerca invece, pubblicata sulla rivista Frontiers in Immunology, ha studiato l’azione sinergica della quercetina con la vitamina C, che evidenzia la capacità della vitamina C di incrementare l’efficacia della quercetina.

Dove si trova la quercetina?

L’alimento che presenta una buona concentrazione di quercetina è il cappero, ma come abbiamo detto la si trova in grande quantità in diversi vegetali, come le crucifere, la cipolla rossa, il sedano, il melograno, i pomodori e i frutti rossi. Una ricetta alla quercetina? Una bella insalata a base di pomodori con cipolla rossa e capperi, magari condita con succo di lime, ricco di vitamina C.

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