Un classico disturbo della stagione fredda: il raffreddore

Perché nella stagione fredda si può contrarre più facilmente un raffreddore?

Le ragioni di base sono due: il freddo può determinare un rallentamento nel naturale movimento del muco, la cui funzione è formare un ostacolo fisico verso i virus e in secondo luogo la facile veicolazione dei virus in luoghi chiusi e molto frequentati dove, generalmente, ognuno di noi trascorre gran parte della giornata. Il raffreddore, o rinite virale acuta, è di solito caratterizzato da malessere generale, mal di testa, congestione delle vie aeree superiori, perdita temporanea dell’olfatto e del gusto e lacrimazione. Come si difende l’organismo dai virus del raffreddore?

Il nostro organismo ha un sistema di difesa (il sistema immunitario) che genera gli anticorpi, utili a renderlo generalmente immune da possibili ricadute.

Come insorge e quanto dura il raffreddore?
Il raffreddore dura in genere una settimana, con un massimo di intensità dopo due-tre giorni dalla comparsa.
Si trasmette con due modalità:

  • per via aerea, inalando aria infetta: il virus può essere veicolato nell’aria dalla persona colpita da raffreddore attraverso le goccioline d’acqua emesse con starnuti e colpi di tosse, ma anche con la semplice vociferazione;
  • per contatto diretto con oggetti contaminati che si toccano quotidianamente.

Comparsa del raffreddore e suoi sintomi.
Dopo una fase di incubazione del virus che oscilla dalle 5 alle 70 ore, questo disturbo si manifesta palesemente con prurito nasale, ma anche in prossimità della gola, e con i classici starnuti.

I sintomi classici più comuni:

  • sensazione di ‘naso chiuso’ e difficoltà nell’inalare ed esalare l’aria;
  • starnuti frequenti e secrezioni nasali abbondanti;
  • sensazione di mal di gola;
  • possibile mal di testa;
  • sensazione di malessere diffuso;
  • senso di stordimento.

Accorgimenti utili per evitare il raffreddore:
Lavarsi le mani spesso poiché i rinovirus sono in grado di sopravvivere per circa tre ore sulla pelle o sulla superficie di oggetti contaminati.
Inoltre bisognerebbe:

  • non toccarsi gli occhi o il naso soprattutto dopo aver toccato oggetti contaminati (toccati a loro volta da persone raffreddate);
  • evitare, se possibile, di stringere la mano a una persona raffreddata;
  • tenersi lontano, se possibile, dai luoghi affollati e chiusi: sono a maggior rischio di contagio;
  • bere almeno 1 litro d’acqua al giorno.