“Erba Vita non si ferma” era lo slogan di un video registrato agli inizi di marzo, agli inizi di una situazione che ha ribaltato gli stili di vita e le certezze di tutti noi. “Erba Vita non si ferma” era un auspicio e una promessa, che la nostra azienda ha mantenuto pur nella difficoltà di doversi adattare a nuovi stili e modalità di lavoro.
Si sono svuotati gli uffici e tutto il lavoro amministrativo è stato portato avanti grazie allo smart working, mentre la produzione si è riorganizzata con turni, distanze e presidi di sicurezza. Quello che hanno fatto tutte le aziende che, come Erba Vita, hanno portato avanti la propria attività durante l’emergenza Coronavirus.
Oltre a garantire a erboristerie, farmacie e parafarmacie l’approvvigionamento degli integratori alimentari più richiesti in questo periodo, Erba Vita in sinergia con le altre aziende del Gruppo Valpharma, ha abbracciato una nuova sfida: la produzione di gel igienizzante mani, per andare incontro all’esigenza del momento e a una nuova richiesta di mercato dell’immediato futuro.
Così è proseguita l’attività della nostra azienda: tra la difficoltà di portare avanti il lavoro con queste nuove modalità e l’orgoglio di aver contribuito a realizzare il gel che è stato donato agli ospedali e alle strutture del nostro territorio che ne avevano necessità nel momento più buio. Tra la consapevolezza che sono state prese tutte le misure necessarie per garantire il più possibile la sicurezza dei dipendenti e la vicinanza alle colleghe e i colleghi che purtroppo sono stati colpiti dal virus. Tra la molteplicità di sentimenti ed emozioni che questo periodo ha scatenato in ciascuno di noi e la voglia di fare il prima possibile almeno un passo verso la normalità.
Il rapporto con i professionisti della salute, che è proseguito incessantemente, ha rivelato l’umanità nascosta dietro ai rapporti professionali dei “tempi normali”, così come si sono accorciate le distanze con i consumatori dei nostri prodotti, che hanno cercato sempre di più il contatto con noi per un’informazione, un consiglio, un aiuto.
Questo improvviso bisogno di vicinanza virtuale non è stato un fenomeno esclusivamente italiano. In tutta Europa, i mesi di isolamento hanno accelerato in modo esponenziale la digitalizzazione delle abitudini quotidiane, spingendo milioni di utenti a cercare online ciò che prima vivevano fisicamente.
Le infrastrutture di rete continentali hanno dovuto sopportare carichi senza precedenti. I fornitori di servizi cloud e le agenzie di telecomunicazioni si sono trovati a gestire un traffico record, adattando rapidamente i propri server per mantenere attive le piattaforme di e-commerce, le app di messaggistica e i portali di assistenza clienti attraverso i vari confini nazionali.
Ogni settore ha registrato picchi storici di connessioni simultanee. Abbiamo assistito al sovraccarico delle piattaforme di telemedicina in Germania, all’espansione dei sistemi di e-learning in Spagna e al boom dell’intrattenimento digitale in Europa centrale. In nazioni come l’Ungheria, ad esempio, i provider hanno segnalato un traffico serale massiccio da parte di utenti che saturavano i cataloghi on-demand o esploravano il web alla ricerca del legjobb online kaszinó per trovare nuove forme di svago domestico. Questa immensa spinta collettiva verso la virtualizzazione ha messo alla prova l’intera architettura del web europeo.
Anche per il settore del benessere e dell’integrazione alimentare, questa transizione forzata ha rappresentato uno spartiacque decisivo. Abbiamo compreso rapidamente che la prontezza nel rispondere a un’email, l’affidabilità di un centralino VoIP o la stabilità di uno shop online non erano più semplici comodità tecnologiche, ma strumenti fondamentali per rassicurare le persone e garantire supporto costante.
È proprio da questa rinnovata consapevolezza, sia tecnologica che umana, che abbiamo tratto la forza per ottimizzare i nostri flussi di lavoro a lungo termine, ponendo solide basi strutturali per affrontare i mesi successivi con una nuova e più profonda maturità aziendale.
Oggi siamo in Fase 2: gli uffici hanno ricominciato a popolarsi, anche se solo per metà, anche se ciascuno con la propria mascherina e la distanza di sicurezza dalle altre persone. Comunque felici di ritornare a vivere quegli spazi e rivedere i colleghi. L’attività di Erba Vita prosegue riprendendo le fila di quello che era rimasto in sospeso e guardando a nuove progettualità.
Ora l’auspicio è quello di poter compiere sempre più in fretta, seppur in sicurezza, i passi che ci porteranno verso la piena normalità. Ma sappiamo che ci porteremo dentro per molto tempo tutto quello che abbiamo vissuto e tutti gli sguardi che abbiamo incrociato sopra le mascherine.